SANITA’ REGIONALE, PILONI: “MANCANO CASE DI COMUNITA’”

Milano. Carenze di medici e infermieri, rete ospedaliera in difficoltà, fughe dei professionisti, cittadini che si sentono sempre più abbandonati per le difficoltà che incontrano nell’accedere alle cure. Sono parecchie le segnalazioni che riguardano le criticità legate ai servizi sanitari, a partire dalle prenotazioni, spesso complicate e con liste d’attesa molto lunghe. Può capitare anche che la visita non risulti fissata, così la persona magari anziana che deve tornare e rifare la procedura di prenotazione, con la visita che slitta ulteriormente. Dovrebbero essere luoghi di cura, punti di riferimento per i cittadini le case di comunità ma sia Cremona sia Crema sono in difficoltà serie per queste strutture. In particolare, nel Cremonese erano previsti quattro Ospedali di Comunità a Rivolta d’Adda, Soncino, Soresina e Cremona e sei Case di Comunità (a Crema, Rivolta d’Adda, due a Cremona, Soresina e Casalmaggiore). La prima è stata inaugurata a Soresina due anni fa ma, la situazione, in generale è complicata.

Claudia Barigozzi