Cremona. Un altro suicidio nel carcere di Cremona riaccende i riflettori sulla grave emergenza del sistema penitenziario italiano. Dopo il caso del 3 agosto scorso, ieri un altro detenuto si è tolto la vita nella sua cella. La struttura cremonese è tra le più sovraffollate della Lombardia, con un tasso che supera il 140%, mentre la carenza di personale penitenziario, sia tra gli agenti che nell’area educativa e sanitaria, aggrava ulteriormente la situazione. La Camera Penale di Cremona e Crema denuncia l’assenza di interventi strutturali e la mancanza di un ripensamento del sistema carcerario, mentre il sovraffollamento e il disagio continuano a trasformare le carceri in luoghi di sofferenza estrema. L’associazione forense ha dichiarato lo stato di agitazione e chiede con forza alle istituzioni locali e nazionali misure concrete e immediate per garantire dignità e sicurezza ai detenuti.



