Cremona. Il gip del tribunale per i minorenni di Brescia ha deciso per il mantenimento della custodia cautelare: restano quindi nel carcere minorile Beccaria di Milano i tre 17enni accusati della brutale aggressione ai danni del 36enne dipendente del Bar La Ciocco di Cremona, che ha quasi perso la vista dopo essere stato colpito con un bicchiere al volto e preso a calci e pugni nella notte del 23 febbraio. Le deposizioni fornite dai giovani durante l’interrogatorio di martedì non avrebbero alleviato il grave quadro indiziario a carico degli indiziati, come riportato nell’ordinanza. Il giudice, infatti, ha considerato contraddittorie le dichiarazioni rilasciate dai tre: solo uno di loro ha ammesso di aver aggredito la vittima, con però, a suo dire, colpi di lieve entità. La loro partecipazione al pestaggio, peraltro, sarebbe stata confermata da alcuni testimoni presenti in quel momento. Per il quarto arrestato, di 19 anni, l’unico maggiorenne del gruppo, detenuto al momento nel carcere di Cremona, si attende invece la decisione del gip, che non si è ancora espresso a seguito dell’interrogatorio avvenuto mercoledì. I quattro, due dei quali di origine rumena e due italiani sono accusati di lesioni personali aggravate. Proseguono nel frattempo le indagini dei Carabinieri di Cremona, sulle tracce di un altro ragazzo, anch’egli 17enne, che avrebbe fatto parte del gruppo quella notte, secondo l’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.



