Nella recente puntata di “Inchiostro e parole”, abbiamo avuto il piacere di ospitare il dottor Giuseppe Pigoli, oncologo, patologo clinico ed esperto di nutrizione, per discutere del suo nuovo romanzo intitolato “La lunga eclissi”.
Ambientato nell’Europa del 2040, il libro dipinge un continente segnato da quindici anni di dittatura militare imposta da vari potentati. In questo scenario distopico, l’élite celebra la propria onnipotenza giocando a fare gli dèi, mentre la popolazione sembra aver perso ambizioni e sogni. Il protagonista, Ennio Ariberti, è un brillante docente di Biochimica ostile al regime. La sua vita viene sconvolta quando viene imprigionato, derubato del patrimonio familiare e privato dei suoi cari. Dopo aver subito violenze e torture, Ennio, una volta liberato, medita vendetta, affrontando pericoli, tradimenti e alleanze inaspettate.
Durante l’intervista, il dottor Pigoli ha condiviso le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere questo romanzo, distaccandosi temporaneamente dall’ambito medico per esplorare temi sociali e politici attraverso la narrativa. Ha inoltre discusso delle sfide affrontate nel delineare un futuro distopico e dei messaggi che spera di trasmettere ai lettori.


