Circa 2.000 chili di cocaina, 1.500 di hashish e 700 di marijuana: è il bilancio di una maxi operazione antidroga partita da Brescia e che si è sviluppata in diverse zone d’Italia la Polizia di Stato ha arrestato 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di cittadini italiani, albanesi e nordafricani residenti anche nel cremonese oltre che nelle province di Brescia, Reggio Calabria, Catanzaro, Napoli, Palermo, Roma, Milano, Foggia, Cosenza, Ragusa, Trapani, Mantova, Pavia, Chieti, Bolzano e Biella. Dalle indagini avviate dalla procura di Brescia è emerso che sono due i gruppi criminali: il primo che gravitava in particolare nella provincia di Brescia, avrebbe importato droga direttamente dai paesi produttori, nello specifico cocaina dalla Colombia – grazie all’intermediazione di una donna ritenuta collegata a soggetti del ‘clan del golfo’ – e hashish proveniente dal Marocco fatto transitare dalla Spagna, dove tra l’altro sarebbe scappato uno dei destinatari della misura cautelare, dichiarato latitante. Il secondo gruppo – del quale avrebbero fatto parte, oltre a cittadini albanesi, soggetti legati da vincoli di parentela con esponenti delle famiglie di ‘Ndrangheta Nirta e Strangio di San Luca – avrebbe incentrato la gestione del traffico internazionale nella provincia di Brescia e, in particolare, a Gussago, in Franciacorta. Lì sarebbe stato creato un vero e proprio quartier generale, adibito anche a sito di stoccaggio dello stupefacente proveniente dall’estero e destinato alla distribuzione su tutto il territorio nazionale.



