Cremona/Brescia Beni per un milione e mezzo tra immobili, conti correnti e veicoli: è quanto sequestrato dalla guardia di finanza di Cremona nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia. L’operazione ha portato alla scoperta di un’associazione per delinquere costituita da 3 imprenditori edili di Castelcovati (BS) che avrebbero gestito 3 società, intestate a “prestanome” compiacenti ed aventi sede legale presso indirizzi inesistenti di San Bassano (CR), Crema (CR) e Pistoia, dedite all’emissione ed utilizzo di fatture inesistenti al fine di compensare indebitamente il corrispondente credito IVA fittizio per il versamento delle ritenute IRPEF e dei contributi previdenziali gravanti sulle retribuzioni degli operai edili. Le tre aziende sono accusate di bancarotta fraudolenta e distrazione di beni aziendali per 1,4 milioni – e parte di questa cifra utilizzata per acquistare orologi di lusso presso un’orologeria di Montecarlo. Le società, come riferiscono le fiamme gialle, erano serbatoi di manodopera per una quarta azienda che usufruiva dei lavoratori attraverso un illecito meccanismo. Questo ha portato negli anni tra il 2021 e il 2023 ad impiegare 339 lavoratori irregolari.



