Cremona. La Lombardia si conferma tra le regioni più colpite dalle irregolarità sul lavoro. Nel 2024, su oltre 13mila ispezioni, il 67,5% ha rilevato violazioni, con 1.589 lavoratori in nero, 184 casi di caporalato e quasi 2mila interposizioni illecite di manodopera. Preoccupanti anche le 6.681 infrazioni alle norme sulla sicurezza, in particolare nei cantieri edili, dove in due su tre sono state riscontrate irregolarità. Cremona, con una presenza significativa di piccole e medie imprese nei settori agricolo e manifatturiero, rispecchia il trend regionale: anche qui si registrano condizioni di lavoro precarie, salari bassi e un’alta incidenza di lavoro sommerso. Oltre il 38% dei lavoratori lombardi guadagna meno di 20mila euro lordi annui, con un divario salariale crescente tra uomini e donne.



