A Laboratorio Salute, Gianfranco Nascimbeni, il pioniere che ha introdotto in Italia il concetto di Dermobiotica. Con oltre quarant’anni di esperienza nella ricerca e nella cura della pelle secca, in questa intervista ci aiuta a capire i rischi dell’esposizione solare e come proteggere correttamente la nostra pelle.
“Il sole è una fonte di vita ma anche di danni profondi alla pelle, spesso sottovalutati”, spiega Nascimbeni. “Dalle semplici scottature alla comparsa precoce di rughe fino a danni più gravi come l’ispessimento cutaneo e le alterazioni cellulari: ci esponiamo con superficialità e paghiamo un prezzo altissimo.”
La precauzione fondamentale?
Proteggere la pelle ad ogni esposizione. Secondo Nascimbeni, la Dermobiotica ha rivoluzionato la protezione solare, introducendo il ruolo chiave del microbiota cutaneo. Alcuni batteri naturalmente presenti sulla nostra pelle possono infatti schermare parte delle radiazioni solari. L’approccio dermobiotico integra l’uso di probiotici specifici per rafforzare il microbiota e potenziarne le funzioni difensive.
Ma quali sono le buone pratiche per un’esposizione responsabile?
“Prima di esporsi al sole, occorre preparare la pelle stimolando il microbiota. Durante l’esposizione, proteggere la pelle con filtri adeguati. Dopo, nutrirla per riparare i danni da stress termico e prevenire disidratazione e denutrizione cutanea”, afferma Nascimbeni.
Purtroppo, mentre si parla molto del microbiota intestinale, quello cutaneo è ancora poco conosciuto, anche dagli stessi dermatologi. Eppure, “una pelle sana dipende da un microbiota funzionale, che difende dai patogeni, mantiene il pH fisiologico e produce sostanze benefiche”, ricorda l’esperto.
Le conseguenze di uno squilibrio del microbiota cutaneo – o disbiosi – sono molteplici: pelle spenta, impura, irritabile, fino a forme gravi come dermatiti atopiche. Anche l’invecchiamento cutaneo può essere accelerato da un microbiota alterato.
“Una pelle curata dermobioticamente invecchia più lentamente”, ribadisce Nascimbeni. “Le rughe non sono un destino ineluttabile: derivano spesso da squilibri che possiamo correggere. Nessuno si sveglia con le rughe: si formano nel tempo a causa di disfunzioni che possiamo prevenire.”
Errore comune? Pulizie troppo aggressive.
“Detergenti sbagliati o usati troppo spesso alterano il film idrolipidico e il microbiota. Si crea un danno cumulativo che compromette l’equilibrio della pelle”, spiega Nascimbeni, raccontando casi emblematici di danni cutanei originati da pratiche errate già in giovane età.
Il futuro della Dermobiotica punta sempre più sulla prevenzione, sull’educazione a mantenere una pelle sana attraverso un approccio rispettoso ed equilibrato. La ricerca sta lavorando su nuove formulazioni probiotiche sempre più mirate e su protocolli di detersione e protezione personalizzati.
“Una pelle sana è il risultato di abitudini quotidiane corrette. Educare le persone a curare la pelle ogni giorno è la vera sfida. Con una pelle equilibrata possiamo vivere meglio, più a lungo e anche più belli”, conclude Nascimbeni.
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