IL RICORDO DEL LIUTAIO PIERANGELO BALZARINI (CR)

Il ricordo di un liutaio morto a soli 40 anni. L’arte cremonese che si trasmette dal maestro allo studente. Pierangelo Balzarini è ancora vivo nella memoria di chi l’ha conosciuto, oggi viene ricordato attraverso i suoi strumenti che dopo anni riprendono la propria voce nelle mani dei musicisti. Nel teatro Gonzaga di Ostiano la musica racconta l’arte liutaia di un uomo che nel secolo scorso ha lasciato il segno. Strumenti nati dalla ricerca e dalla minuziosità di Balzarini che nell’ottantotto vide uno dei suoi violoncelli vincere alla triennale Stradivari il premio come migliore dal punto di vista sonoro. Nel teatro Gonzaga i suoi professori e gli amici lo ricordano. Davanti al teatro la bottega dove Balzarini creava i suoi violini. Vicino ai suoi strumenti, sul palco del Gonzaga anche lo Stradivari Omobono 1730 suonato dal maestro Meraviglia. Il ricordo del liutaio passa attraverso gli arpeggi degli studenti dello Conservatorio Monteverdi. Il ricordo di Pierangelo Balzarini passa attraverso la voce dei suoi strumenti.