TIFOSI DEL BRESCIA CONTRO CELLINO E ISTITUZIONI

Brescia. Erano in tantissimi, circa 700, i tifosi delusi e arrabbiati, che hanno manifestato ieri sera in Piazza Loggia, dopo la notizia bomba, uscita domenica, che vorrebbe il Brescia Calcio penalizzato di quattro punti e quindi retrocesso in Lega Pro per presunte irregolarità nei pagamenti di stipendi e contributi e playout tra Salernitana e Frosinone rinviati. Nello spareggio salvezza rientrerebbe, quindi, la Sampdoria, finita in serie C a fine campionato. Sotto accusa il presidente Massimo Cellino e la sua discutibile gestione della società in questi anni che avrebbe deciso di utilizzare crediti d’imposta, che si sarebbero poi rivelati inesistenti, per saldare le scadenze. L’imprenditore sardo sostiene di essere stato truffato dal Gruppo Alfieri, srl con sede in via Monte Napoleone, a Milano, nata 7 mesi fa per mano di un giovane di Avellino. Il tifo organizzato, però, non ci sta a vedere vanificata la salvezza ottenuta sul campo lo scorso 13 maggio. Dure contestazioni anche nei confronti della Lega Calcio e della Figc, nonchè delle istituzioni cittadine accusate di non essere mai state particolarmente interessate alle sorti del Brescia Calcio nonostante i numerosi appelli. Ora si attende l’audizione in Tribunale per il 22 maggio in cui dovrà essere presentata una memoria difensiva da parte del Brescia. Sulla vicenda restano comunque numerosi e legittimi dubbi ma una certezza: la dignità di una città e del suo tifo sono stati calpestati da interessi ben più grandi che col calcio hanno poco a che fare.

Barbara Fogazzi