Cremona. 43 opere senza tempo, appartenenti a periodi, sia pittorici che di vita, molto diversi. Presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, è stata inaugurata una mostra dedicata a Giordano Garuti, artista in grado di stupire attraverso forme espressive di forte impatto, ma al tempo stesso con la semplicità che lo ha sempre contraddistinto. La sua è una pittura irrazionale, mossa dall’inconscio, capace di spaziare dal surrealismo all’astrattismo, passando per la trans-avanguardia, sempre con un denominatore comune: la sua forte energia espressiva. Garuti, nato nel 1930 a Modena ma trasferitosi a Cremona all’età di 12 anni, ha vissuto diversi anni in Sudamerica, alcuni insieme alle comunità indios, da qui il soprannome “el salvaje”: il selvaggio.



