CREMONA, RICICLAGGIO PER 20 MILIONI

Cremona. Maxi operazione della Guardia di Finanza di Cremona nell’ambito di un’indagine per riciclaggio e frode fiscale, che ha portato agli arresti domiciliari di due persone e al sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro. Le Fiamme Gialle cremonesi, su disposizione del Tribunale di Bolzano, hanno eseguito le misure cautelari a carico di un cittadino italiano residente in Austria, e di un imprenditore edile bresciano, ritenuti responsabili di un imponente sistema di riciclaggio da più di 20 milioni di euro. Secondo quanto emerge dalle indagini, coordinate dalla Procura di Bolzano, i fondi illeciti, frutto di frodi fiscali, sarebbero stati trasferiti su conti esteri, per poi rientrare in Italia in contanti. Le ipotesi di reato contestate sono oltre 60, gli indagati 14. Le indagini hanno riguardato 7 imprese intestate a prestanome e 8 società di capitali. L’imprenditore bresciano, amministratore di fatto, avrebbe anche trasferito quote societarie al figlio per sottrarsi al pagamento delle imposte, per un valore stimato in oltre 600mila euro. Tra i beni sequestrati figurano 15 immobili, conti correnti, denaro contante e partecipazioni societarie. Il tutto per un valore complessivo superiore a 5 milioni di euro.