Cremona. Esiste una Cremona che purtroppo non c’è più. E’ quella dei locali di una volta, delle osterie che a metà del secolo scorso erano la seconda casa di molti cittadini. Un passato remoto che spesso è avvolto dai rampicanti che lasciano intravedere una piccola parte di quelle insegne che tanto andavano di moda 50 anni fa. Un tempo lontano e arrugginito dagli anni, un periodo che però, nella memoria di chi l’ha vissuto, è ancora un ricordo vivido e lucido, un po’ come se tutto fosse accaduto proprio l’altro ieri. La storia è quella di Gianpietro Lanfredi, la memoria subito va ai suoi genitori che gestivano La Taverna di piazza San Pietro. Il ricordo dei genitori riempie Gianpietro di gioia. I bei vecchi tempi non tornano, ma solo il ricordo è capace di strappare un sorriso. Un modo di fare quello di chi frequentava le osterie che oggi è quasi impensabile. Non si pagava alla consumazione, ma rigorosamente qualche giorno dopo, nel momento in cui si riceveva lo stipendio. Con il ricordo arriva anche la nostalgia. Una Cremona che era, una Cremona che probabilmente non sarà mai più.
Luca Marca



