L’ASST di Cremona ha riorganizzato i servizi oncologici al quarto piano, spinta anche da tagli e dalla necessità di risparmiare e ottimizzare risorse. La direzione, guidata da Ezio Belleri, ha attivato due strutture complesse: Oncologia (tumori toracici, gastroenterici, genitourinari, cutanei e rari) sotto Francesco Spina, e Oncologia Multispecialistica (femminile, ginecologica, testa-collo) diretta da Daniele Generali, con CUP dedicato e percorsi ambulatoriali e day hospital. Ogni reparto cura distretti diversi, ma con un approccio unico condividendo ogni caso con radiologi, chirurghi, psicologi, farmacisti anche in sinergia con l’Oglio Po e i medici di base. Il tutto nasce dal nuovo PDTA ospedale-territorio che punta su efficienza e sostenibilità, permettendo anche la somministrazione delle cure croniche (come alcune terapie oncologiche) nelle farmacie o in altri luoghi, non solo dentro l’ospedale. La riorganizzazione coinvolge anche il presidio ospedaliero di Casalmaggiore, dove tre giorni a settimana sono attivi i trattamenti oncologici in day hospital, rivolti a circa 1.200 pazienti. La degenza è collocata al secondo piano e prevede 19 posti letto per l’Oncologia generale e 4 per l’Oncologia Multispecialistica, utilizzabili in modo flessibile secondo le necessità cliniche. Alcuni interventi chirurgici – come quelli ricostruttivi o su recidive di tumore mammario – verranno eseguiti proprio presso l’Oglio Po, mentre i primi interventi su casi maligni saranno centralizzati a Cremona.



