ANCHE CREMONA NELL’INCHIESTA SU MAXI FRODE

Cremona. Questa mattina anche Cremona è finita al centro di una vasta indagine europea sui fondi pubblici. La Procura Europea, con sede a Roma, ha disposto perquisizioni in diverse città italiane, tra cui appunto la città di Cremona, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza una maxi frode da oltre 5 milioni di euro. Tutto sarebbe partito da un finanziamento sospetto di 150 mila euro, che ha acceso i riflettori della Guardia di Finanza. Da lì gli investigatori hanno scoperto un sistema molto più ampio: società create ad hoc avrebbero presentato documenti falsi per ottenere contributi garantiti dallo Stato. Una volta incassati, i soldi venivano trasferiti all’estero, ripuliti attraverso conti di comodo, e poi in parte riportati in Italia. Le perquisizioni di oggi a Cremona hanno lo scopo di raccogliere documenti e tracce utili a ricostruire il giro di denaro.

In parallelo, sono già stati effettuati sequestri per un valore di circa 5 milioni di euro e due persone sono finite in custodia cautelare. L’inchiesta è ancora in corso e naturalmente spetterà alla magistratura stabilire eventuali responsabilità. Ma il fatto che Cremona sia stata toccata direttamente da questa indagine europea mostra quanto anche a livello locale i fondi pubblici possano diventare terreno di interessi illeciti.