Cremona. Correnti troppo forti, visibilità ridotta al minimo in acqua e fiume gonfio per il maltempo: il recupero della 67enne che ieri mattina si è inabissata sulla sua 500 è legato strettamente alle condizioni che ora stanno impedendo le operazioni necessarie. Il presidio dei vigili del fuoco è costante alla Mac, la motonautica di Cremona, proprio davanti alla quale sono concentrate le operazioni di monitoraggio. Per ora restano difficilissime le immersioni per i sommozzatori, che stanno valutando le soluzioni migliori da adottare, tra cui una draga o un mezzo con un lungo braccio meccanico. E’ ancora impresso nella mente dei pescatori, nel frattempo, quanto avvenuto ieri mattina all’alba, quando hanno avvistato, per pochi secondi, questa macchina con a bordo una persona che, dopo aver trovato un varco nella zona della canottieri Baldesio, si era inabissata verso la Mac, a otto metri di profondità. Poi, la lettera d’addio ai familiari aveva dissipato ogni dubbio. Importanti le forze impiegate: dai vigili del fuoco di Cremona, al Nucleo sommozzatori di Milano al gommone della seconda Squadra unità navale di Cremona della guardia di finanza, oltre che una barca particolare grazie alla quale l’auto è stata individuata nella parte finale della zona delle zattere della Mac.



