BIOMARCATORI NEL SANGUE: NUOVA FRONTIERA CONTRO I TUMORI CEREBRALI

Cremona. Un semplice prelievo di sangue potrebbe diventare l’arma del futuro per monitorare i tumori cerebrali. La scoperta arriva da uno studio condotto nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Cremona, pubblicato sulla rivista Neurosurgical Review. La ricerca, realizzata su 23 pazienti affetti da glioblastoma, ha dimostrato che alcune molecole chiamate microRNA, presenti nel sangue, possono funzionare da biomarcatori, fornendo informazioni preziose sull’evoluzione della malattia e sul rischio di recidiva. Il glioblastoma è il tumore cerebrale più aggressivo, con un tasso di sopravvivenza a cinque anni fermo intorno al 25%. In Lombardia l’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale è di circa 10 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, in linea con la media nazionale.  Nella provincia di Cremona, invece, i dati epidemiologici mettono in luce una situazione ancora critica: i tumori più diffusi e con più alta mortalità restano quelli al polmone, al colon-retto e alla mammella, a cui si aggiunge l’incidenza crescente dei tumori alla prostata negli uomini. Zone della provincia presentano valori superiori alla media regionale, soprattutto per i tumori polmonari, collegati anche a fattori ambientali e stili di vita. È in questo quadro che la ricerca portata avanti a Cremona assume un valore strategico per cercare di migliorare il monitoraggio dei tumori cerebrali.