CASALMAGGIORE: LAVORI IN CORSO PER IL CENTRO SPORTIVO

Cremona. Un’opera ambiziosa, che dovrebbe essere ultimata entro l’inizio del 2026. A Casalmaggiore sono in corso i lavori di costruzione di un nuovo palazzetto dello sport, destinato a diventare un punto di riferimento per l’attività sportiva e la vita sociale del territorio. Il complesso sorgerà nella zona della Baslenga, accanto alla scuola elementare Marconi, e rappresenta un investimento importante. Il costo complessivo è di 6,33 milioni di euro, finanziato in parte dalla Regione Lombardia e in parte dal Comune. Una struttura moderna e funzionale, con due campi regolamentari da pallavolo e basket, pensati per ospitare partite di livello nazionale, e una capienza di circa 700 posti, attraverso due tecnologie: una parte della tribuna sarà infatti di tipo “fisso” tradizionale, mentre la seconda parte è telescopica, idonea ad accoglie 300 tifosi. Saranno presenti quattro spogliatoi per gli atleti, due in più rispetto al progetto iniziale. Il volume sarà disposto su un unico livello, con un tetto rialzato sopra l’area di gioco, pensato per garantire comfort, accessibilità e sostenibilità. Una volta completato, il palazzetto sarà a disposizione non solo per lo sport professionistico e scolastico, ma anche per eventi culturali e attività della comunità, diventando un nuovo spazio aperto a tutta la cittadinanza. Il cantiere è attivo dallo scorso autunno ed è tornato al centro del dibattito politico del comune in provincia di Cremona. Il nuovo Codice dei Contratti, che impone alle stazioni appaltanti di riconoscere alle ditte gli aumenti dei prezzi dei materiali riferiti ai prezzari del 2023 e 2024, ha infatti spinto l’amministrazione a prevedere un aumento dei fondi rispetto alla cifra originaria di 5,96 milioni. La minoranza ha espresso una serie di perplessità rispetto a questa decisione, nello specifico il consigliere Luciano Toscani ha fatto notare come queste risorse in più siano state stanziate prima che la ditta le chiedesse. La giunta ha ribadito come l’aumento non sia un errore di valutazione, ma il frutto della norma.