Maleo Il 15 agosto del 2020, poco dopo le 11 del mattino, Elisa Conzadori stava tornando dal lavoro, quando la sua auto è stata travolta da un treno al passaggio a livello di via Case Campagna, a Maleo. Aveva solo 34 anni. La sbarra, secondo cinque testimoni, sarebbe rimasta alzata durante il transito del convoglio, ma per la Procura non ci sono responsabili: il caso penale è stato archiviato, mentre la causa civile è ancora aperta. A distanza di cinque anni, la famiglia non smette di chiedere giustizia. La sorella Laura, ogni 15 agosto, torna sul luogo della tragedia con fiori e palloncini. Il dolore, dice, cresce col tempo, insieme alla paura che la verità venga insabbiata. Nonostante lettere ai ministri, interrogazioni parlamentari e perfino un appello alla trasmissione Le Iene, nessuna risposta è mai arrivata dalle istituzioni. Il ricordo di Elisa vive oggi anche nelle parole che Laura rivolge al figlio della sorella, che non ha mai potuto davvero conoscerla, ma ogni sera la cerca nei sogni. Per la famiglia, Elisa non è mai stata dimenticata. E la battaglia per la verità non è finita.



