Cremona. Le spese legali che il Comune di Cremona deve pagare in seguito alla sentenza sul caso Saap non devono essere a carico dei cittadini cremonesi. A seguito di tale contenzioso, potrebbe configurarsi danno erariale. I consiglieri comunali Alessandro Portesani di Novità a Cremona, Jane Alquati della Lega e Andrea Carassai di Forza Italia hanno sollevato la questione in una interrogazione scritta presentata all’Ufficio di Presidenza del Comune di Cremona. L’appalto del servizio di assistenza per l’autonomia personale, destinato a minori e giovani adulti con disabilità, era stato assegnato dal Comune alla cooperativa Progetto A di Bergamo; ma il Raggruppamento Temporaneo di Imprese delle cooperative locali (coordinato da Cosper) aveva fatto ricorso al TAR, criticando un ribasso così marcato da essere considerato anomalo (circa 300mila euro di compressione dei costi) e mettendo in luce carenze nella motivazione tecnica e territoriale. Il TAR di Brescia, con sentenza del 31 maggio, ha annullato l’aggiudicazione a Progetto A e disposto che si valutasse l’offerta del secondo classificato. Lo spunto per l’interrogazione sul danno erariale è arrivato dopo che il TAR ha condannato l’amministrazione al pagamento delle spese legali, che ammontano a 29 000 euro, riconosciute come debito fuori bilancio a carico del Comune. I tre consiglieri chiedono se l’amministrazione abbia avviato una verifica interna sulla configurabilità di danno erariale dovuto a colpa grave da parte di amministratori, se sia stata valutata la responsabilità per colpa grave nella gestione della procedura di gara e del contenzioso e se non sia opportuno trasmettere la vicenda alla Corte dei Conti, per le valutazioni di competenza. I capigruppo dell’opposizione concludono sottolineando che la somma di 29 000 euro, frutto di errori macroscopici nella valutazione dell’offerta, non possa e non debba gravare interamente sui cittadini cremonesi. La vicenda, che sembrava arrivata alla sua conclusione, probabilmente non finisce qui e probabilmente verrà istituita una commissione ad hoc.



