Cremona Il 16 settembre il Tribunale di Cremona sarà al centro di una giornata di protesta nazionale indetta dalla FP-CGIL: a partire dalle 10, presidio davanti al palazzo di giustizia per lo sciopero dei lavoratori PNRR della giustizia. Si tratta di personale assunto a tempo determinato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, figure che in questi anni hanno permesso di tenere in piedi gli uffici: operatori di data entry, addetti alla digitalizzazione degli atti; funzionari tecnici, indispensabili per l’informatizzazione e il supporto informatico; e i funzionari dell’Ufficio per il Processo, che assistono magistrati e cancellieri nella redazione di provvedimenti e nella gestione delle udienze. A giugno 2026, scaduti i contratti, gran parte di questi lavoratori rischia il licenziamento, proprio mentre il Tribunale di Cremona versa già in condizioni critiche. Secondo l’Ordine degli Avvocati la scopertura di personale amministrativo supera il 40%, con punte del 60% negli uffici del Giudice di Pace, dove mancano Dirigente e Direttore amministrativo. Su 12 funzionari giudiziari previsti ce ne sono appena 4, e solo la metà dei cancellieri necessari è effettivamente in servizio. Una situazione definita “al limite” anche all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2025: senza stabilizzazione dei precari PNRR e senza nuovi concorsi, il rischio è la paralisi di cancellerie e uffici spese di giustizia, con tempi processuali sempre più lunghi. Il presidio di Cremona si inserisce così in una mobilitazione nazionale che coinvolge migliaia di lavoratori e chiede al Governo di garantire continuità a queste figure diventate indispensabili per far funzionare i tribunali.



