Cremona. Una carriera memorabile, all’insegna dei successi e della capacità di sapersi rialzare, affrontando le difficoltà con tenacia, educazione e correttezza. Antonio Cabrini si è raccontato a tutto tondo ieri sera al Teatro Filo di Cremona, in occasione della sesta edizione del premio “Gli straordinari”, organizzato da Casapoint. Un dialogo introspettivo con Gigi Sarzano e Paolo Feroldi, nel quale il grande campione si è aperto al pubblico ripercorrendo le tappe della sua vita e del suo percorso sportivo. Gli inizi, i mondiali dell’82, il rigore sbagliato in finale, l’amicizia, il suo rapporto con Cremona e non solo. La carriera di Cabrini come metafora della vita. Una serata all’insegna della solidarietà: l’intero ricavato verrà infatti devoluto in beneficienza.
Amedeo Artioli



