CREMONA, ESAMI DI GUIDA TRUCCATI: SEI DENUNCIATI

Un vero e proprio “esame parallelo” quello smascherato dalla Polizia Stradale di Cremona alla Motorizzazione Civile lo scorso 17 settembre. Dietro la parvenza di una normale sessione di teoria per la patente di guida, sei candidati stavano tentando di fare i furbetti con sofisticati strumenti tecnologici: minuscoli auricolari e microtelecamere occultate nei vestiti, collegate all’esterno per ricevere in tempo reale le risposte corrette. L’operazione non è nata per caso. Nei mesi precedenti, gli uffici della Motorizzazione avevano segnalato un’anomalia: un numero crescente di iscrizioni provenienti da province lontane e addirittura da altre regioni, tutte concentrate sugli esami di Cremona. Una circostanza insolita che ha spinto la Polizia Stradale ad avviare un’attività di monitoraggio e a predisporre un servizio di vigilanza straordinario nel giorno della prova. Alla sessione hanno preso parte circa 80 candidati, tutti stranieri. Solo 11 sono risultati idonei. Per sei invece la prova è stata interrotta: gli agenti li hanno scoperti con dispositivi elettronici di ultima generazione, progettati per eludere i controlli e ricevere suggerimenti dall’esterno. Gli strumenti sono stati sequestrati e i candidati denunciati. I responsabili dovranno ora rispondere del reato di frode in concorso pubblico che prevede la reclusione fino a un anno. Oltre al procedimento giudiziario, la loro posizione amministrativa sarà oggetto di ulteriori verifiche, con la conseguente esclusione dal percorso per ottenere la patente.