PLASTICHE: L’INQUINAMENTO NELLE ACQUE CREMONESI

Cremona. Scienziati, ricercatori ed esperti si sono riuniti al Palazzo Trecchi di Cremona, al centro del dibattito la tutela dell’ambiente. Fra gli interventi di maggior rilevanza ha trovato spazio la ricerca dello scienziato Matteo Saffioti: uno studio per dimostrare i rischi legati all’utilizzo delle plastiche biodegrdabili. Rilasciate in acqua sono fonte di l’inquinamento così come le plastiche tradizionali, causando problemi per la salute e per l’ambiente. Una situazione peggiora ulteriormente la già difficle condizione di Cremona, in Italia e in Europa una delle città con il maggior tasso d’inquinamento. La contaminazione che la plastica biodegeadabile genera rischia di avere ripercussioni anche sugli esseri viventi e sull’ecosistema. Ridurne l’utilizzo significa tutelatre la natura e tutto quello che può offrire.

Luca Marca