Cremona. Erano gli anni di Panatta, Pietrangeli e Bertolucci, la prima golden age del tennis italiano, quando Umberto Garavelli, nel 1975, decise di fondare a Torre De Picenardi Terre Davis, l’azienda che produce terra rossa per alcuni dei più importanti tornei al mondo: tra gli altri il Foro Italico, Melbourne Park e il centro di sviluppo di Wimbledon. Mattoni provenienti per il 90% dalle cascine del territorio, e per il 10 dalle fornaci, funzionali alla tipica colorazione. Anche la nuova ondata di campioni del Tennis nostrano contribuisce al successo di questa realtà. Un’attività che si basa sul recupero di materiali di scarto, esempio virtuoso di economia circolare.



