USA, TSUNAMI NELLA SANITA’: MINACCE DI MORTE A KENNEDY. IN ITALIA TUTTO TACE

Il professor Alberto Contri, esperto di comunicazione con una prestigiosa e lunga carriera alle spalle, ha evidenziato i conflitti di interesse tra mondo medico-scientifico e logiche del profitto in campo sanitario, che ben conosce grazie alla sua esperienza quasi ventennale di guida della sede italiana della Medicus Intercon International, che fra gli anni ’70 e ’90 era la più grande multinazionale della comunicazione del settore farmaceutico. Emblematico a tale proposito il caso di Robert J. Kennedy, Segretario generale della Salute USA, che, oltre ad essere stato accusato da nove ex direttori del CDC di mettere a rischio la salute degli americani, ha recentemente ricevuto minacce di morte. Kennedy sta chiedendo trasparenza alle case farmaceutiche sui risultati effettivi dei cosiddetti vaccini anti-Covid in termini di efficacia e di effetti avversi, propone che si realizzino studi indipendenti che chiariscano il motivo per cui i casi di autismo sono passati in meno di tre decadi da 1 su 10.000 a 1 su 19 e chiede che gli studi per l’approvazione dei vaccini comprendano anche il confronto in doppio cieco (somministrazione di principio attivo vs. placebo) e le analisi di cancerogenicità e genotossicità. In Italia invece il dibattito è spento e tutto tace, a proposito degli obblighi vaccinali e degli effetti avversi dei sieri a mRNA: i video delle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico, pubblicati nelle scorse settimane dal quotidiano La Verità, sono stati ignorati dai media mainstream.

E’ possibile leggere l’articolo scritto dal professor Alberto Contri su ilsuddidiario.net dal titolo “La nostra salute in vendita: il metodo Big Pharma nel mirino di Kennedy”, pubblicato il 5 settembre 2025.