BRESCIANO: CROLLA LA PRODUZIONE DI OLIO

Bresciano Annata difficile per l’olio extravergine del Bresciano e dei laghi lombardi Dop. La produzione di olive è crollata ai minimi storici, dopo che lo scorso anno la provincia di Brescia aveva toccato quota 50mila quintali di olive e oltre 427mila litri di olio. Quest’anno, invece, la raccolta si preannuncia molto più scarsa. La stagione era iniziata con buone prospettive, grazie a una fioritura abbondante e a piogge regolari che avevano favorito la crescita delle piante. Poi, tra agosto e settembre, la cascola verde ha ridotto sensibilmente la quantità di frutti, e la diffusione della mosca olearia ha fatto il resto. L’insetto, ormai presente anche nelle zone più alte, attacca la polpa delle olive rendendole inutilizzabili. Le aree più colpite sono l’alto Garda e il Sebino, dove gli uliveti in pendenza rendono più difficili gli interventi. Va leggermente meglio in Valtenesi, Franciacorta e Valcamonica, dove il terreno pianeggiante consente una maggiore cura delle piante. Secondo Coldiretti la produzione complessiva potrebbe ridursi del 40-50 per cento. Alcuni frantoi resteranno chiusi, mentre altri – come quello comunale di Monte Isola – resteranno attivi fino a dicembre, in attesa della Giornata dell’olio novello di novembre. Un’annata che, per molti produttori lombardi, sarà ricordata come una delle più deludenti degli ultimi anni.