GITE SCOLASTICHE A RISCHIO TRA BUROCRAZIA E COSTI

Cremona. In Lombardia, anche organizzare una semplice gita scolastica è diventato un percorso a ostacoli. Oltre ai costi sempre più elevati e alla difficoltà di trovare docenti disposti ad accompagnare gli studenti, ora c’è anche la burocrazia del nuovo Codice degli Appalti. Con la recente norma, infatti, le scuole che superano i 221 mila euro di spesa non possono più gestire i viaggi in autonomia, ma devono passare dagli Uffici scolastici regionali, che però – denuncia l’Anquap – non dispongono ancora dei 161 funzionari previsti.
Un problema che colpisce in modo particolare la Lombardia, la regione con il maggior numero di istituti in Italia, oltre 1100, tra cui anche quelli di Cremona e provincia, dove le segreterie sono già in affanno tra scadenze e nuovi adempimenti. Nel frattempo, molte scuole cercano soluzioni temporanee, rivolgendosi ad altre centrali di committenza, ma resta l’incognita dei costi e della disponibilità dei professori. Secondo Skuola.net, uno studente su due rinuncia alle gite oltre i due giorni: il 25% per mancanza di docenti, il 18% per spese troppo alte. E così, in un momento in cui la scuola dovrebbe aprirsi al mondo, la burocrazia rischia di tenerla ferma… in classe.