Si allarga il richiamo delle uova fresche per possibile rischio microbiologico per i consumatori. Il Ministero della salute infatti ha pubblicato ulteriori avvisi di richiamo del prodotto, dopo la prima allerta di ottobre e quella successiva di inizio novembre, che avevano portato al ritiro di decine di lotti di uova dal commercio. La presenza del batterio Salmonella enteritidis è stata rilevata in uova fresche durante i controlli ufficiali di mercato presso allevamenti e punti vendita al dettaglio in Italia. L’allerta è stata estesa all’Europa e coinvolge diversi paesi tra cui Austria, Croazia, Francia, Germania, Monaco e Slovenia. Per quanto riguarda il nostro Paese, come si legge sul sito del ministero della Salute, le uova sono state distribuite in confezioni da due, sei e dieci pezzi, a marchio Spinovo, di Spino d’Adda, in provincia di Cremona. La salmonella è il batterio più comune nel caso di infezioni alimentari. È presente in natura in più di 2.000 varianti, ma i ceppi più diffusi sono due: salmonella enteritidis e salmonella typhimurium. Le uova incriminate sono state contaminate con il primo ceppo, quello meno pericoloso. I sintomi sono febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea e possono comparire fra le 6 e le 72 ore. L’infezione si trasmette tramite l’ingestione di cibi o bevande contaminate, oppure per contatto. L’invito è quello di non consumare il prodotto e di restituire le confezioni acquistate.



