Cremona. Il termometro segna 0 gradi, le strade sono ghiacciate, l’attesa straziante: è un incubo senza fine quello che stanno vivendo i due fratelli sfrattati più di un mese fa dalle case popolari del quartiere Zaist. Si era sollevato un polverone mediatico: la politica sembrava essersi fatta carico del disagio abitativo. Un turbinio di polemiche che aveva acceso le speranze dei due. E poi? Poi silenzio. Desolazione. La percezione di essere stati dimenticati da tutto e tutti. Dopo essere stati ospitati nei garage di alcuni amici per diversi giorni, sono tornati a provvedere a sé stessi, per strada. Nel frattempo l’invalidità presenta il conto.
Amedeo Artioli



