Maltrattamenti e violazioni delle norme europee sul benessere animale, il tutto documentato da immagini choc. Crudeltà che Animal Equality ha documentato attraverso un’inchiesta in un macello equino di Correggio in provincia di Reggio Emilia. Non un0eccezione specifica l’associazione, ma un modus operandi supportato da una norma che antepone il profitto alla protezione degli animali. Quanto avvenuto all’interno dell’azienda Zerbini e Ragazzi in provincia di Reggio Emilia è stato oggetto oggi di una protesta davanti alla sede della regione Emilia Romagna. L’associazione ha denunciato l’azienda Zerbini e Ragazzi e oggi si è rivolta alla Regione Emilia Romagna per evidenziare le violenze atroci che avvengono all0interno di queste strutture nonostante le autorità locali dovrebbero garantire agli animali almeno i minimi standard di tutela durante la macellazione A seguito di questo la Procura della Repubblica ha assegnato il fascicolo ad un Sostituto Procuratore che può iniziare le indagini per riscontrare la fondatezza del contenuto della denuncia. Siamo soddisfatti della celerità operativa che supponiamo significhi che la Procura ha compreso la gravità delle condotte e si adopererà per far cessare le illegalità che hanno provocato enormi sofferenze agli animali nella gestione di quel macello” ha spiegato l’avvocato Glauco Gasperini, che rappresenta Animal Equality Italia. Le proteste sono rivolte anche alle autorità veterinarie locali, denunciate insieme ai proprietari dell’azienda per i mancati controlli. Decine di attivisti di Animal Equality hanno espresso il proprio dissenso nei confronti delle violenze e il 4 dicembre gli attivisti hanno condotto una prima protesta davanti all’Area Territoriale Veterinaria di Correggio denunciando la mancanza di controlli adeguati all’interno dei macelli. ll 9 dicembre, presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati, Animal Equality ha partecipato alla presentazione di una proposta di legge presentata a prima firma dall’On. Eleonora Evi per chiedere di vietare la macellazione di tutti gli equidi riconoscendoli come animali d’affezione. La proposta si aggiunge a quelle già presentate dall’On. Cherchi e dall’On. Zanella, che chiedono al Governo italiano di seguire l’esempio della Grecia, che nel 2020 ha vietato la macellazione dei cavalli riconoscendo agli equidi la protezione giuridica riservata agli animali considerati d’affezione, come cani e gatti.



