BLOCCO DEGLI ASSET RUSSI: BYPASSATA UNANIMITA’ CON IL PRETESTO DI RISCHI ECONOMICI

L’Unione Europea ha approvato il blocco a tempo indeterminato degli asset russi. Sono quindi stati immobilizzati a tempo indeterminato gli asset della Banca centrale russa, per un valore di 210 miliardi di euro. Lo scrittore Roberto Quaglia commenta le modalità con cui è stata presa la decisione, che crea un precedente storico: è stata bypassata l’unanimità, e quindi il veto di Ungheria e Slovacchia, facendo ricorso all’articolo 122 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, che richiede una maggioranza qualificata e consente agli Stati membri di decidere “in uno spirito di solidarietà” su misure “adeguate alla situazione economica”. L’impiego dell’articolo 122 sarebbe dunque giustificato da circostanze eccezionali e da gravi rischi economici. Tra 25 Paesi su 27 che hanno votato a favore del congelamento degli asset russi, Italia, Belgio, Bulgaria e Malta hanno dichiarato di aver espresso un “sì” molto gelido e intriso di perplessità. Il premier ungherese Orbàn ha denunciato l’uso dell’articolo 122 come “dittatura brusselliana”.