Cremona. Terzietà del giudice, difesa dell’autonomia e una maggiore chiarezza nei ruoli: sono le principali ragioni del sì alla separazione delle carriere in vista del referendum sulla giustizia. Queste e altre motivazioni sono state illustrate dagli esponenti della camera penale di Cremona e Crema, che ha stilato un decalogo contenente i benefici che la riforma apporterebbe al sistema. I detrattori della riforma sostengono come la separazione delle carriere renderebbe il ruolo del PM potenzialmente più suscettibile alle pressioni del potere esecutivo, e quindi a una deriva tipicamente autoritaria. La risposta a questa critica non è mancata. Il referendum, sottolinea l’Unione delle Camere, dovrebbe essere slegato dalle dinamiche politiche.
Amedeo Artioli



