CREMA, DUE CAPANNONI ABBANDONATI DA 20 ANNI

Crema. Due giganti silenziosi, ormai vuoti. È l’immagine che accoglie chi attraversa il limite tra Crema e Bagnolo Cremasco: due enormi capannoni dismessi da oltre vent’anni, circondati da erbacce, crepe e segni evidenti del tempo. Un’area nata per produrre, ma che oggi produce solo degrado. E che apre una domanda sempre più urgente: quante superfici abbiamo già consumato… e quante ne stiamo ancora lasciando marcire, invece di recuperarle? Mentre si discute di nuove espansioni e nuovi progetti, qui restano migliaia di metri quadri già costruiti e completamente inutilizzati. Un paradosso che pesa su paesaggio, sicurezza e qualità urbana. La proposta è quella di aggiornare l’atlante che a livello Lombardo cataloga con precisone tutti i luoghi dismessi e che necessitano di una seconda vita. Intanto, i capannoni restano lì: scheletri di cemento, testimonianza di un passato industriale che non c’è più… e di un futuro che non può permettersi altro suolo sprecato.

Luca Marca