INVALIDO, SOLO E AL FREDDO: LA STORIA DI MIRKO (CR)

Cremona. A pochi passi da Corso Garibaldi, davanti a Palazzo Cittanova, c’è una porta che nasconde una storia di abbandono. Dietro quella porta vive Mirko anche se sopravvivere è forse il termine più giusto. L’appartamento è pericolante, le utenze sono tutte staccate. Nessuna luce, nessun riscaldamento. Per scaldarsi Mirko usa una stufetta a carburante, in una stanza buia che potrebbe crollargli addosso da un momento all’altro. Mirko è invalido, ha perso una gamba. È solo. Senza affetti, senza una rete che lo sostenga. La pensione di invalidità è finita: gli ultimi soldi li ha spesi per dormire qualche notte in una struttura, per avere un letto vero e una doccia calda. Un lusso, per lui, che dura solo il tempo di qualche giorno. Questo è stato il suo Natale: lontano dalle luci, lontano dal calore, lontano da tutto. E mentre fuori la città festeggiava, a pochi metri dalle istituzioni, Mirko affrontava il freddo, il buio e la paura. Una storia che interroga tutti. Anche chi passa ogni giorno davanti a quella porta senza sapere cosa c’è dietro.

Luca Marca