Cremona. Nel pieno centro storico di Cremona, tra palazzi antichi e a pochi passi dal Duomo, stanno per terminare i lavori per l’apertura di una macelleria Halal. Sulla vetrina sono comparse le prime scritte in arabo e si intravedono i coltelli dentro ai frigo. Le contestazioni non riguardano solo la presenza di una nuova attività commerciale, ma la tipologia stessa del negozio e ciò che rappresenta. Secondo molti abitanti, il centro storico dovrebbe ospitare botteghe artigiane, attività culturali o esercizi in linea con il valore turistico e monumentale dell’area, non una macelleria specializzata, per di più a ridosso della Cattedrale. A far discutere è anche la stessa macellazione Halal, una pratica consentita dalla legge italiana ma che suscita forti perplessità. Si tratta di un rito che prevede che l’animale venga immobilizzato e sgozzato con un taglio netto alla gola, recidendo trachea e vasi sanguigni, lasciandolo dissanguare completamente. Il tutto, secondo la tradizione islamica, dovrebbe avvenire senza stordimento preventivo, perché l’animale deve essere cosciente al momento della morte. Un metodo che molti giudicano cruento e difficile da accettare, soprattutto in un contesto urbano e storico così delicato.



