CREMONA, LOCALI CHIUSI: RISCHIO LICENZE PER JULIETTE E CDL

Cremona. È una vera e propria escalation di provvedimenti quella che, nel giro di pochi giorni, ha colpito diversi locali tra Cremona e Crema. Tutto parte dal Juliette, dove scatta un primo provvedimento di chiusura perché il locale non risulta a norma sotto il profilo della sicurezza. Quasi in parallelo, a Crema, viene chiuso anche il Moma Club dopo un incendio scoppiato durante una serata: un rogo che ha interessato alcuni addobbi del soffitto, innescato da effetti pirotecnici, con il rischio concreto di propagazione delle fiamme.

I controlli successivi fanno emergere un quadro allarmante: presenza di minorenni, uscite di sicurezza bloccate o difficilmente utilizzabili e gravi carenze nei sistemi di prevenzione.

Con il Juliette già chiuso, una festa programmata in discoteca viene quindi spostata alla Centrale del Latte. È qui che la situazione precipita. Secondo la ricostruzione della Questura, durante l’evento vengono fatti entrare insieme maggiorenni e minorenni, senza adeguato controllo dei documenti, e l’alcol viene servito indistintamente.

L’episodio più grave riguarda un ragazzo di 16 anni che, dopo aver assunto superalcolici, perde conoscenza e viene trasportato in ospedale in stato di semicoscienza, con un tasso alcolemico di 2,8 grammi per litro: un vero e proprio coma etilico.

A quel punto scatta un nuovo e più duro provvedimento: chiusura per 30 giorni sia del Juliette sia della Centrale del Latte, con richiesta di revoca delle licenze. Un effetto domino che ha messo in luce violazioni gravi e un rischio concreto per la sicurezza, soprattutto dei più giovani.