CREMONA, L’ODISSEA PER PAGARE UNA MULTA

Cremona. Il procedimento inizia con un avviso dal valore legale, ma non si sa cosa contenga. Per scoprirlo è necessario inquadrare un QR code. Sembra semplice, ma non lo è. L’accesso è consentito solo tramite SPID o carta d’identità elettronica, e solo al diretto interessato. Nessuna possibilità di aiutare un genitore, un parente, una persona anziana senza identità digitale. Se non hai gli strumenti giusti, il verbale resta un mistero. A quel punto è richiesto di rivolgersi a uno sportello autorizzato. Ma non tutti lo fanno davvero. In molti casi il verbale non viene stampato, nonostante l’incarico ministeriale. A Cremona, ad esempio, l’unico ufficio che fornisce il servizio è il CNA. Qui, anche tramite delega, il cittadino scopre finalmente la verità: si tratta di una multa. Solo in quel momento si viene a conoscenza dell’importo e delle scadenze. A quel punto bisogna pagare un ulteriore euro e quaranta per poter stampare il documento. Se il pagamento avviene entro cinque giorni, come di consueto, la cifra è ridotta, ma la sorpresa arriva al momento del pagamento. L’importo cresce ancora: dall’esempio mostrato da 127 euro si sale a oltre 140, per effetto delle commissioni e dell’adeguamento delle tariffe. Un aumento che non compare sul verbale cartaceo e che coglie molti impreparati.

Luca Marca