Milano. La crisi della Sogis, industria chimica radicata sul territorio cremonese, a Sospiro, da oltre 60 anni, è iniziata lo scorso aprile e i dipendenti sono già passati da 71 a 50 perché molti si sarebbero dimessi. Dei restanti, 45 sarebbero in cassa integrazione e altri 5 starebbero lavorando senza stipendio. In pratica, da mesi una cinquantina di famiglie non ricevono retribuzioni. Le motivazioni della crisi aziendale, ora in mano a un fondo d’investimento inglese, sarebbero legate alla mancanza di liquidità e di energia, con conseguente stop della lavorazione. Oggi, al Pirellone, si sono incontrate tutte le parti in causa.



