SVIZZERA, TRAGEDIA A CRANS-MONTANA: IL TESTIMONE

Le immagini mostrano un paese avvolto dal silenzio, rotto solo dai mezzi di soccorso e dallo sguardo smarrito di chi è rimasto. È qui che si è consumata una tragedia che ha portato via la vita di molti giovani, lasciando famiglie e comunità nel dolore più profondo. E’ arrivato a 47 il bilancio temporaneo delle vittime, almeno 112 i feriti. Nelle ore successive, mentre la Svizzera si svegliava sotto il peso di una notizia devastante, tra i testimoni c’era anche un uomo originario di Crema, Antonio Bandirali era presente nello stesso paese. Al mattino, racconta, lo scenario era quello di una tragedia difficile persino da comprendere. Un racconto che parla di sgomento, di silenzi carichi di dolore, di un’atmosfera irreale. Le autorità stanno lavorando per chiarire quanto accaduto, mentre il cordoglio si estende ben oltre i confini nazionali. Antonio ha lavorato per oltre 40 anni nella sicurezza antincendio, un’esperienza che gli ha permesso di capire il dramma della situazione. In Svizzera, oggi, il tempo sembra essersi fermato. E con esso il futuro di ragazzi che non avranno più voce, ma che continuano a vivere nel ricordo di chi resta.

Luca Marca