Cremona. Dal primo febbraio, da quando i biglietti cartacei per il trasporto pubblico son andati in soffitta e il loro posto è stato preso da quelli elettronici, le polemiche sono sempre rimaste accese; anzi, sono aumentate, così come le difficoltà sia per chi li vende che per chi ne usufruisce. Primo problema: chi vende deve chiedere l’età a chi acquista. Poi c’è la difficoltà legata al tempo di vendita: prima bastava staccarne uno e ricevere il pagamento. Ora no, e poi c’è anche la questione della ricarica. Può poi capitare che la linea non sia ottimale, quindi il tempo si allunga ulteriormente e diventa pure sconveniente. In alcune zone della città, poi, non c’è più nessun punto vendita, come alla Villetta: diversi esercenti hanno infatti deciso di non offrire più il servizio.
Claudia Barigozzi



