Cremona. La camera penale della Lombardia orientale continua a sostenere il sì al referendum. Tra le motivazioni esposte a favore della riforma della giustizia si annovera una maggiore autorevolezza delle sentenze: perlomeno nella percezione del cittadino. Un fattore che, secondo l’avvocato Maria Luisa Crotti, avrebbe impatto positivo anche sulla vita del tribunale. Non solo, secondo i sostenitori del sì, l’attuale composizione del consiglio superiore della magistratura, l’organo che gestisce e disciplina le carriere dei magistrati, rischia di compromettere la trasparenza nelle nomine. Un altro aspetto che impatta sulla vita concreta del tribunale. Il sorteggio dei membri del CSM contenuto nella riforma, ribadisce la presidente della camera penale della Lombardia Orientale, negherebbe questa deriva.
Amedeo Artioli



