C’è una vicenda che da mesi è sulle cronache nazionali. Ci riferiamo alla storia della famiglia nel bosco. Esperti, avvocati psicologi, medici e cittadini si stanno dibattendo da mesi schierandosi dall’una e dall’altra parte. Spesso però ci si dimentica che al centro di questa situazione ci sono tre bambini, innocenti e vittime di un sistema che forse andrebbe rivisto. Ne è convinta Alessia Zuppichiatti, scrittrice ghost writer e studiosa che sta raccogliendo un’ampia documentazione su casi simili. Nella analisi specifica, la scrittrice punta il dito sulle motivazioni che hanno spinto all’allontanamento. Per esempio una di queste è la casa? E’ stata regolarmente acquistata e il Comune ne dovrebbe aver dato a suo tempo l’agibilità. Solo un esempio di una questione molto complessa. Intanto in una lettera la madre dei tre minori dice che ai piccoli sono stati dati solo zucchero, siringhe e infelicità.



