A CREMONA L’ARTE DEL COTTO NATA DIETRO LE SBARRE

Mani che modellano, pazienza e creatività. Nel laboratorio del cotto del carcere di Cá del Ferro, a Cremona, i detenuti trasformano l’argilla in piccoli oggetti d’arte. Vasetti, salvadanai, sculture e forme di ogni tipo: qui l’unico limite è la fantasia. Un progetto che unisce manualità, espressione artistica e percorso rieducativo. Il laboratorio diventa così uno spazio di apprendimento e di possibilità, dove il lavoro artigianale aiuta a costruire nuove competenze e nuove prospettive. E queste opere non restano chiuse dentro il carcere: escono dalle mura e vengono messe a disposizione della cittadinanza. Un ponte simbolico tra dentro e fuori, dove la terra lavorata diventa occasione di incontro e di riscatto.