Cremona. Nuovo sviluppo nella vicenda della gestione rifiuti a Cremona. Al centro, la legittimità dell’affidamento del servizio di igiene urbana da parte di Aprica. Un tema riacceso dalla sentenza di dicembre del Tar della Lombardia su Lodi, che ha stabilito come il contratto fosse cessato automaticamente già nel 2018, a causa del venir meno del controllo pubblico sulla società, oggi interamente controllata da A2A, gruppo privato quotato in borsa. Una situazione che l’opposizione ritiene analoga anche a Cremona, dove però il servizio continua senza una nuova gara né un affidamento formalmente aggiornato. Proprio oggi l’opposizione comunale ha fatto fronte comune e ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e all’Autorità nazionale anticorruzione per fare chiarezza sulle risposte fornite dal sindaco Andrea Virgilio alle interrogazioni sul caso Aprica. L’opposizione chiede ora verifiche su eventuali responsabilità amministrative e contabili. Ma il caso rimane ancora aperto.
Luca Marca



