Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda della scomparsa di Antonio Fava, il 78enne che da domenica a mezzogiorno aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essere uscito dalla sua abitazione di via Ippocastani, nel quartiere Villetta, per portare fuori il cane.
L’uomo è stato ritrovato poco dopo le 17 di oggi a Grontardo, nella casa dove aveva vissuto per anni prima di trasferirsi da pochi giorni a Cremona per stare vicino al figlio e alla sua famiglia. A individuarlo sono stati i Carabinieri, impegnati nelle perlustrazioni proprio in quella zona. L’anziano è apparso in buone condizioni di salute.
A lanciare l’allarme sulla sua scomparsa erano stati il figlio e la nuora, che abitano nello stesso stabile. Non vedendolo rientrare dopo l’uscita con il cane avevano denunciato la scomparsa ai Carabinieri di Cremona, facendo scattare immediatamente le ricerche.
Dalla mattina di lunedì le operazioni sono state estese e coordinate dalla Prefettura. Il capo di gabinetto Giulia Vernizzi ha attivato il dispositivo che ha coinvolto vigili del fuoco, forze dell’ordine e protezione civile.
I vigili del fuoco hanno allestito il campo base in via Cattapane. Sul posto sono intervenute tre squadre del comando di Cremona con mezzi fuoristrada e l’Unità di Comando Locale, il posto di comando avanzato delle operazioni.
Alle ricerche hanno preso parte anche unità specialistiche: il personale Tas dei vigili del fuoco di Brescia per la mappatura dell’area, il nucleo Sapr della direzione regionale Lombardia con i droni, il nucleo cinofili di Bergamo e l’elicottero del reparto volo dei vigili del fuoco di Malpensa.
In tutto sono stati impegnati una quindicina di operatori. I primi sorvoli con l’elicottero hanno interessato la ciclabile del Bosco ex Parmigiano e l’area lungo il corso d’acqua fino al Mento, senza esito. Successivamente sono stati utilizzati anche i droni per controlli più mirati.
A supporto delle ricerche è stata attivata anche la protezione civile di Cremona: una quindicina di volontari divisi in tre squadre hanno battuto diverse zone della città, tra San Sigismondo, via Palosca e l’area del Battaglione.
Resta ora da chiarire cosa sia accaduto nelle oltre trentasei ore in cui dell’uomo si erano perse le tracce. Intanto per la famiglia e per tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche è arrivato il sospiro di sollievo più atteso: Antonio Fava è stato ritrovato vivo



