FAMIGLIA NEL BOSCO: BAMBINI STRAPPATI AI GENITORI TRA URLA E PIANTI

Una bambina di appena otto anni, febbre alta, aggrappata alla madre con tutta la forza che aveva. Non voleva lasciarla. Piangeva, urlava, disperata. È questa la scena raccontata da alcuni presenti davanti alla casa famiglia dove, ieri sera intorno alle 21.20, Catherine Trevaillon – la madre della cosiddetta famiglia nel bosco – è stata costretta ad allontanarsi dai suoi figli, come si vede dal video pubblicato dal corriere . Secondo quanto disposto dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, i tre bambini saranno trasferiti in un’altra struttura protetta, questa volta senza la presenza della madre. Una decisione che ha provocato tensione, lacrime e proteste. Subito dopo l’uscita della donna dalla struttura, salita in auto con il marito senza rilasciare dichiarazioni, sono usciti anche gli avvocati, la garante per l’infanzia abruzzese Alessandra De Febis e la psicologa incaricata. Durissime le parole dell’avvocata della famiglia, Danila Solinas: «Credevamo di vivere in un Paese civile, ma invece non lo è. L’assistente sociale ha preteso che la madre venisse cacciata nonostante le urla strazianti dei bambini. È stato terribile». La vicenda ha sollevato un caso nazionale. Anche la ministra alla Famiglia Eugenia Roccella ha ricordato che separare genitori e figli dovrebbe essere sempre una misura estrema. Intanto davanti alla struttura è stata annunciata una fiaccolata silenziosa di solidarietà. Una storia che continua ad indignare sempre di più.