Crema. A Crema c’è un progetto che da anni rappresenta una grande occasione mancata per la città. È quello della Fondazione Charis, ai Sabbioni, dove avrebbe dovuto nascere un grande campus scolastico legato a Comunione e Liberazione, un investimento da circa 35 milioni di euro. I lavori però si sono fermati nel 2010 e da allora il progetto non è mai ripartito.
La fondazione è stata messa in liquidazione volontaria nel 2013 e da tredici anni si cerca senza successo un compratore per l’area. Lo ha spiegato il commissario liquidatore Alessandro Bani: negli anni non sono mancati interessamenti, ma nessuna trattativa è mai arrivata a conclusione. Nel frattempo si è intervenuti solo per mettere in sicurezza alcune parti dell’edificio.
Oggi quel cantiere incompiuto è diventato un vero campus fantasma: l’area dell’auditorium è sommersa da acqua stagnante e con la bella stagione si trasforma in un luogo pieno di zanzare, ratti e bisce. Alcuni senzatetto riescono perfino a entrare nel cantiere aprendo varchi nella recinzione.
Una ferita urbanistica aperta da oltre quindici anni che continua a interrogare Crema sul futuro di quell’area e su un progetto che doveva essere simbolo di sviluppo e che invece è rimasto incompiuto.



