I funerali di Umberto Bossi (proprio come voleva il Senatur) si terranno domenica a Pontida, luogo culto e del raduno annuale della Lega Nord. Una scelta non casuale, voluta anche dalla famiglia, e un ritorno alle origini del suo pensiero e della storia lombarda. Nel monastero, secondo la tradizione, si sarebbe tenuto, il 7 aprile 1167, il famoso giuramento di Pontida da cui nacque la Lega Lombarda e l’opposizione all’imperatore Federico Barbarossa. Il fondatore della Lega aveva 84 anni: è morto ieri sera all’ospedale di Varese, dove era ricoverato nel reparto dell’unità di terapia intensiva cardiologica. Ha fatto l’operaio, il perito tecnico, ha lavorato nell’informatica, ha studiato Medicina a Pavia, ha insegnato matematica e fisica, aveva raccontato in un libro-intervista. E ha dato il via ad una nuova era politica il 12 aprile 1984, a Varese, quando ha firmato l’atto fondativo della Lega Autonomista Lombarda. E’ stato più volte anche nel Cremonese, nei primi anni del partito a Torre Picenardi, passando la notte ad attaccare manifesti. Era stato poi ospitato da un certo “Franchino”, ferroviere e consigliere leghista, a mangiare pane e salame. Poi la Lega è cresciuta, ed è venuto in piazza Duomo a parlare con il microfono sotto la Bertazzola nel novembre del 1996, in corteo in corso Garibaldi e alla Festa della Padania alle Colonie Padane. Cremona fu poi una delle sue tappe durante il percorso in motonave sul Po, quando portava avanti il messaggio dell’identità padana legata al “grande padre Po” di cui sognava lo sviluppo in chiave sia turistica che economica.



