PASQUA A RISCHIO: A CREMONA 165 VIAGGI CANCELLATI

Vacanze cancellate, valigie che restano a casa e una domanda che cresce anche nel Cremonese: chi paga davvero il prezzo della guerra? I numeri parlano chiaro. In Lombardia sono già 5mila i viaggi annullati verso i Paesi del Golfo, ma il dato che riguarda più da vicino il territorio è quello di Cremona: su 794 prenotazioni, ben 165 sono state cancellate, per un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro. Un impatto concreto, che si traduce in famiglie costrette a rinunciare alla partenza e agenzie di viaggio in difficoltà. E il problema non è solo partire o meno, ma capire se e come si verrà rimborsati. Perché, nella maggior parte dei casi, la guerra non è coperta dalle assicurazioni se non scoppia durante il viaggio. Questo significa che chi decide di non partire per prudenza, spesso perde tutto. Diverso il caso se è la compagnia a cancellare il volo: in quel caso il rimborso o un’alternativa devono essere garantiti. Ma se la rinuncia è legata alla paura o all’incertezza, il rischio economico resta sulle spalle del viaggiatore. E intanto cambia anche la mappa delle vacanze: sempre più cremonesi stanno spostando le prenotazioni verso mete ritenute più sicure, come Spagna, Grecia o Italia. Il vero banco di prova, però, sarà l’estate. Se il conflitto dovesse continuare, il calo delle partenze potrebbe arrivare fino al 30%, con nuove perdite economiche importanti anche per il nostro territorio.